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Formatori 3.0 – Training for Trainers

Come diventare il front-man delle tue presentazioni

Leadership, carisma e public speaking per formatori e oratori in chiave “analogica”.

di Max Antonelli

6 e 7 marzo 2021

Essere un vero trainer d’aula, o semplicemente un oratore efficace nell’ambito delle presentazioni pubbliche di cui è protagonista, significa possedere la capacità di farsi ascoltare, di coinvolgere gli uditori e rendere il proprio intervento un’esperienza interattiva, ma soprattutto… emozionante!

Il formatore deve essere in grado di distinguersi nella giungla dei personaggi che si occupano di training ogni giorno e per questo motivo, indipendentemente dal campo in cui egli opera, deve presentarsi di fronte a una platea con un’unica missione e consapevolezza: la comprensione di ciò che trasmette dipende solo ed esclusivamente dalle sue abilità.

Tutto ciò non è solo il frutto dello sviluppo di abilità tecniche, utili certamente a rendere efficace il proprio intervento, ma anche di un importante lavoro introspettivo che un qualunque individuo che si offre “alla mercé” del giudizio pubblico deve affrontare: la paura di parlare in pubblico è statisticamente la prima paura dell’essere umano, più forte addirittura della morte.

Il perché è presto detto: la paura dell’ostracismo e dell’esclusione sociale è un timore insito nell’essere umano sin dalla sua storia più remota. Essere esclusi dai gruppi, di qualsiasi natura, ha infatti sempre rappresentato metaforicamente una “morte” sul piano sociale, un fantasma che ancor oggi influenza i nostri rapporti interpersonali, ambito in cui accettiamo condizionamenti e modifichiamo il nostro sentire pur di evitare la solitudine. Se di timore primordiale si tratta, che sembra quasi scritto nel codice genetico del nostro essere umani, significa che nessuno è escluso e tutti, chi più e chi meno, è sensibile al fallimento pubblico.

Ci piace pensare al formatore/oratore come ad un front-man: è da lui che tutto dipende e la buona riuscita del suo intervento gli consentirà di farsi ricordare portando il pubblico a identificare e collegare la sua immagine ai concetti trasmessi.

Esattamente come avviene per una rock star, l’oratore deve divenire il simbolo dei concetti e dei contenuti che trasmette.

Un buon comunicatore non è colui che trasmette informazioni in maniera corretta, ma colui che lo fa creando coinvolgimento, suscitando emozioni.

Il formatore 3.0 è colui che si avvale del metodo analogico per i suoi interventi!

PROGRAMMA DIDATTICO

  • Essere formatori 3.0: saper coinvolgere il pubblico
  • Abbattere la prima paura dell’essere umano: quella di parlare in pubblico
  • Il contesto: dalle aziende alle scuole, essere le persone giuste al momento giusto
  • Il valore dell’empatia: come impostare il R.E.P. (Rapporto Empatico Positivo)
  • Acquisire potenziale: l’arte di creare esigenze emotive nel pubblico
  • La lista della sopravvivenza: abilità e strumenti che trasformano un semplice formatore in un front-man
  • Il Sense of Humor: il più grande alleato del formatore
  • Autocontrollo dell’emotività: le tecniche analogiche per la gestione degli stati emotivi (ansia/paura/panico) e per abbattere i propri vincoli
  • La duplice prospettiva di gestione della sala: la gestione logica e la gestione emotiva
  • Studiare e gestire la composizione del pubblico: gli elementi di disturbo, i chiacchieroni, gli indifferenti, i troppo coinvolti, i silenziosi
  • Come uscire dalle situazioni problematiche e affrontare le obiezioni: il formatore 3.0 non si “aggancia” mai alle provocazioni.
  • Le regole chiave di una presentazione eccellente: tempi e modalità della presentazione efficace
  • Role playing: esercizi sul grado di suggestionabilità individuale, su come inoltrare i codici analogici, su come ottenere feedback positivo dal pubblico, sullo sviluppo della capacità di intrattenimento e motivazionale.